| Hotel troppo costosi a Vicenza? Non è vero! Serve altro, occorre imparare da Verona |
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Il presidente Oscar Zago non ci sta: «Cinque anni fa in base ad un’indagine su 12 città fieristiche italiane si evidenziava che vicenza era al settimo posto come prezzo medio di una camera. Non è vero che siamo cari. Milano rispetto a noi, durante il Salone del mobile, fa prezzi da paura». Ma la storia che i prezzi aumentano durante le fiere? «È vero, una camera che si vende in media a 110-120 euro, può essere venduta a 150 euro. Un aumento del 25-30% è normale, è così che accade anche durante i fine-settimana, il prezzo è fatto da domanda e offerta. Poi ci sono anche periodi, come agosto, in cui vengono fatte offerte. Ma non è questo il problema. La questione è che oggi viviamo un momento di sofferenza e c’è necessità di trovare nuovi flussi. E come facciamo a portare nuova gente? Non è colpa degli alberghi e dei ristoranti se Vicenza è poco attrattiva. Il turismo a Verona è molto più attratto.. Faccio un esempio: ho un albergo a Verona sul quale sto lavorando bene, meglio che qui a Vicenza. E perché? La risposta è che a Verona ci sono 50 serate di opere areniane, concerti di alto livello, svariate opportunità di shopping di alto livello. Il turismo a Verona ha fatto un accordo col Louvre e ogni anno porta una mostra importante. Certo, a Vicenza c’è stata la bellissima operazione del Palladio, ma resta isolata. Ci vogliono manifestazioni di grossissimo livello, non basta Cioccolando per capirci. E più risorse. C’era l’ex assessore Magaddino che aveva un bilancio da 75 mila euro per il turismo e veniva da noi a chiedere soldi. È giunto il momento di rimboccarci tutti le maniche».
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