| «Bisogna rilanciare la nostra bella Italia» parole di Matteo Marzotto |
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Si tratta della massima competizione nazionale, organizzata dalla Federazione Italiana, Marzotto junior, 43 anni a fine settembre, presidente dell’Enit, l’Ente nazionale per il turismo, è un tipo tosto. Nell’agosto del 2008 come suo primo impegno istituzionale scelse la location di Casa Italia durante i Giochi della XXIX Olimpiade di Pechino. «Ma ci credete? Nessuno prima di me aveva pensato allo sport come veicolo promozionale dell’immagine Italia. E invece andò benissimo». Ora Matteo, che ricorda il 7 gennaio del 1992 come suo primo giorno di lavoro alla Marzotto, che ha vissuto 11 anni a Valdagno, dove mantiene la sua residenza e dove vorrebbe un giorno abitare, se non dovesse dividersi tra gli impegni di Roma e Milano, ha le idee chiare. Ha perlustrato l’Italia dal cielo, a 230 chilometri orari, dando gas al suo Eurocopter AS 350 B3 Ecureuil, dove fa oltre che il pilota anche il meccanico e lo steward. L’Italia? Risposta. «Serve uno sforzo etico e morale, titanico, per salvare il nostro paese. Abbiamo bisogno di generosità e di tenacia. Il turismo? l’Italia è un brand inimitabile, un prodotto glamour da vendere tutto assieme».
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